ATM: 90 ANNI IN 9 MUNICIPI

Per l’anniversario l’Azienda Trasporti Milanesi festeggia con una gallery fotografica che illustra la sua evoluzione e il legame storico con Milano

Per l’occasione sui mezzi bandierine e velette speciali

Atm spegne oggi 90 candeline: era il 22 maggio 1931 quando venne costituita l’Azienda Tranviaria Municipale, che nel 1965 cambiò il nome in Azienda Trasporti Municipali, fino a diventare Azienda Trasporti Milanesi il 1° gennaio 1999.

Nel giorno del suo compleanno festeggia con una speciale gallery fotografica che racconta il legame inscindibile con Milano: “90 ANNI IN 9 MUNICIPI” è un viaggio tra passato e presente che raffigura l’evoluzione e il cambiamento urbano avvenuto durante quasi un secolo di storia a cavallo di due millenni.

Piazza del Duomo ai primi del Novecento, con il suo caratteristico carosello di tram rimasto attivo fino alla fine del 1926.
Oggi la piazza più conosciuta di Milano è pedonale, i mezzi Atm transitano nelle vie limitrofe. Tra questa la più battuta è via Orefici, nella quale transitano tutte le tipologie di vetture tranviarie milanesi (ad esclusione del modello Eurotram) con ben sei linee: 2, 3, 12, 14, 16 e 19. 

Per ognuno dei nove Municipi immagini dell’archivio storico e moderne di Atm si alternano in una narrazione che sottolinea il rapporto tra l’Azienda e la città, da sempre caratterizzato da una forte identificazione reciproca.

Per celebrare la storica ricorrenza anche i tram, i bus e i filobus sono addobbati con le bandierine del Comune di Milano e della Repubblica Italiana, mentre sulle velette dei mezzi è presente il messaggio celebrativo “ATM 90 ANNI”.All’interno delle vetture inoltre speciali annunci sonori ricorderanno ai passeggeri che “da novant’anni Atm è al servizio della città”.

Stazione Centrale nel 1966 e i passeggeri che salgono su un tram dell’epoca.
Oggi è rimasto attivo il capolinea tranviario di piazza IV Novembre, a cui si aggiunge quello della linea bus 87 e della 42: questa linea dallo scorso 11 maggio è servita con bus elettrici che effettuano il “rifornimento” veloce con i due charger hi-tech da poco installati nella piazza.

Non solo, un “parti” d’eccezione è il regalo a tutti i follower del profilo instagram Atm_Milano: un video di 30 secondi per ricordare che “Da 90 anni, partiamo per voi” (link: https://www.instagram.com/reel/CPKZ3RHidJG/?utm_medium=share_sheet).

Si ricorda che fino a sabato 30 maggio è prevista l’emissione di un biglietto speciale che riporta il logo dei 90 anni. Il ticket (biglietto ordinario zona M1-M3) è acquistabile presso i distributori automatici e nelle rivendite dotate di dispositivi elettronici.

Lambrate, piazza Bottini (1972), la fermata metropolitana linea 2 inaugurata tre anni prima, con un filobus di passaggio sullo sfondo.
Oggi in piazza Bottini oltre agli storici mezzi elettrici, tram e filobus, circolano anche i nuovi bus elettrici della linea 54. Questi e-bus sono ad impatto zero: entro fine anno saranno 170 quelli circolanti a Milano.
Deposito filoviario Atm di viale Molise, fine anni anni ’40. La struttura presentava soluzioni edilizie all’avanguardia per l’epoca, come la configurazione su due livelli coperti e collegati da una rampa interna.
Oggi il deposito ospita un centinaio di filobus   tra cui i nuovi “Trollino” e un modello storico del 1958 rimasto in circolazione fino al 1996.
Ingresso di via Custodi del deposito tranviario Ticinese, in uno scatto degli anni ’30. Costruita a fine Ottocento, la rimessa è tra i più antichi depositi di tram al mondo: inizialmente veniva utilizzata per il trasporto pubblico trainato da cavalli.
Oggi lo stesso deposito, su progettazione dei tecnici Atm, è stato completamente ristrutturato. Il Ticinese, tutelato dalla sovrintendenza alle Belle Arti, ospita una settantina di vetture, tra Jumbotram, Eurotram, Sirietti e Sirio.
Via Ludovico il Moro, anni ’60. Lo scatto all’interno della postazione di guida del manetta, lo ritrae intento a manovrare la storica vettura tranviaria.
Oggi la stessa via conserva lo storico fascino del pavé che accompagna il corso del Naviglio Grande, tutto incorniciato dalla chiesa romanica di San Cristoforo che risale al XIII secolo. In primo piano il tram della serie 4700, completamente revisionato a cura dei tecnici dell’Officina Generale Atm di via Teodosio.
Stadio di san Siro, in uno scatto del 1959. I tram erano il mezzo utilizzato dai tifosi per raggiungere “la scala del calcio” meneghino.
Dal 2015 il tempio del football è servito dalla linea metro 5, la prima linea metropolitana completamente automatizzata. 
Viale Certosa in una immagine del 1965, con il cavalcavia Monte Ceneri e il tram della serie 5300, in servizio a Milano dal 1955 fino agli anni ’70.
Oggi viale Certosa è rimasto pressoché identico, con il medesimo cavalcavia e la sede tranviaria riservata. Al posto dello storico tram prodotto dalla Breda c’è il tram Sirietto, disegnato da Pininfarina. Sullo sfondo anche l’ultimo entrato a far parte della flotta di Atm, il filobus Trollino.
Via Sturzo e la stazione Garibaldi, in una foto panoramica che risale al 1965 con la neve e gli immancabili tram “Carrelli”.
Oggi l’immagine della zona è cambiata radicalmente grazie ai grattacieli di piazza Gae Aulenti. Ma l’elemento storico del tram modello Milano28 rimane ancora presente, a far da collante tra passato e futuro. Il tram “Carrelli”, diventato uno dei simboli del capoluogo lombardo nel mondo, è il mezzo per eccellenza, quello a cui gli stessi milanesi sono emotivamente più legati, un’icona nelle strade della città.