Per l’anniversario l’Azienda Trasporti Milanesi festeggia con una gallery fotografica che illustra la sua evoluzione e il legame storico con Milano
Per l’occasione sui mezzi bandierine e velette speciali
Atm spegne oggi 90 candeline: era il 22 maggio 1931 quando venne costituita l’Azienda Tranviaria Municipale, che nel 1965 cambiò il nome in Azienda Trasporti Municipali, fino a diventare Azienda Trasporti Milanesi il 1° gennaio 1999.
Nel giorno del suo compleanno festeggia con una speciale gallery fotografica che racconta il legame inscindibile con Milano: “90 ANNI IN 9 MUNICIPI” è un viaggio tra passato e presente che raffigura l’evoluzione e il cambiamento urbano avvenuto durante quasi un secolo di storia a cavallo di due millenni.

Oggi la piazza più conosciuta di Milano è pedonale, i mezzi Atm transitano nelle vie limitrofe. Tra questa la più battuta è via Orefici, nella quale transitano tutte le tipologie di vetture tranviarie milanesi (ad esclusione del modello Eurotram) con ben sei linee: 2, 3, 12, 14, 16 e 19.
Per ognuno dei nove Municipi immagini dell’archivio storico e moderne di Atm si alternano in una narrazione che sottolinea il rapporto tra l’Azienda e la città, da sempre caratterizzato da una forte identificazione reciproca.
Per celebrare la storica ricorrenza anche i tram, i bus e i filobus sono addobbati con le bandierine del Comune di Milano e della Repubblica Italiana, mentre sulle velette dei mezzi è presente il messaggio celebrativo “ATM 90 ANNI”.All’interno delle vetture inoltre speciali annunci sonori ricorderanno ai passeggeri che “da novant’anni Atm è al servizio della città”.

Oggi è rimasto attivo il capolinea tranviario di piazza IV Novembre, a cui si aggiunge quello della linea bus 87 e della 42: questa linea dallo scorso 11 maggio è servita con bus elettrici che effettuano il “rifornimento” veloce con i due charger hi-tech da poco installati nella piazza.
Non solo, un “parti” d’eccezione è il regalo a tutti i follower del profilo instagram Atm_Milano: un video di 30 secondi per ricordare che “Da 90 anni, partiamo per voi” (link: https://www.instagram.com/reel/CPKZ3RHidJG/?utm_medium=share_sheet).
Si ricorda che fino a sabato 30 maggio è prevista l’emissione di un biglietto speciale che riporta il logo dei 90 anni. Il ticket (biglietto ordinario zona M1-M3) è acquistabile presso i distributori automatici e nelle rivendite dotate di dispositivi elettronici.

Oggi in piazza Bottini oltre agli storici mezzi elettrici, tram e filobus, circolano anche i nuovi bus elettrici della linea 54. Questi e-bus sono ad impatto zero: entro fine anno saranno 170 quelli circolanti a Milano.

Oggi il deposito ospita un centinaio di filobus tra cui i nuovi “Trollino” e un modello storico del 1958 rimasto in circolazione fino al 1996.

Oggi lo stesso deposito, su progettazione dei tecnici Atm, è stato completamente ristrutturato. Il Ticinese, tutelato dalla sovrintendenza alle Belle Arti, ospita una settantina di vetture, tra Jumbotram, Eurotram, Sirietti e Sirio.

Oggi la stessa via conserva lo storico fascino del pavé che accompagna il corso del Naviglio Grande, tutto incorniciato dalla chiesa romanica di San Cristoforo che risale al XIII secolo. In primo piano il tram della serie 4700, completamente revisionato a cura dei tecnici dell’Officina Generale Atm di via Teodosio.

Dal 2015 il tempio del football è servito dalla linea metro 5, la prima linea metropolitana completamente automatizzata.

Oggi viale Certosa è rimasto pressoché identico, con il medesimo cavalcavia e la sede tranviaria riservata. Al posto dello storico tram prodotto dalla Breda c’è il tram Sirietto, disegnato da Pininfarina. Sullo sfondo anche l’ultimo entrato a far parte della flotta di Atm, il filobus Trollino.

Oggi l’immagine della zona è cambiata radicalmente grazie ai grattacieli di piazza Gae Aulenti. Ma l’elemento storico del tram modello Milano28 rimane ancora presente, a far da collante tra passato e futuro. Il tram “Carrelli”, diventato uno dei simboli del capoluogo lombardo nel mondo, è il mezzo per eccellenza, quello a cui gli stessi milanesi sono emotivamente più legati, un’icona nelle strade della città.
